Thursday, December 11, 2008

papa' Magoo

eccezion fatta per la folta chioma riccioluta, negli ultimi tempi mio papa' ha iniziato ad assomigliare sempre di piu' a Mr Magoo.
speriamo che con l'operazione di oggi migliori un pochino.
in bocca al lupo papa' Magoo!!!


Wednesday, December 10, 2008

congiura

visto che ce ne dobbiamo andare in vacanza ha pensato bene di:

- nevicare che chiudono gli aeroporti
- quei rompiscatole di comunisti (hihihi chissa' quanti di voi, miei 2 lettori, si impermalosiscono!) indicono lo sciopero generale proprio il giorno in cui dobbiamo partire
- mi inerpico su per i monti alla ricerca di una azienda agricola per comprare una forma di branzi e mi ammalo per il freddo che prendo

cosa devo pensare io? c'e' una congiura, nessuna altra spiegazione plausibile

Wednesday, December 3, 2008

finanze e veg boots

abbiamo due possibilita' per evitare il tracollo finanziario, che pare ormai imminente

NUMERO UNO: cancellare amazon dalla faccia della terra
NUMERO DUE: stracciarmi la carta di credito, ma io da sola non riuscirei mai a infliggermi una tale sofferenza


altrimenti continuiamo cosi'....




belli i miei nuovi 4everfunky boots? veg fino alla punta della suola!
e poi costavano poco... meno della spedizione... solo che poi c'erano quei libri.... e poi quella borsa... e poi....




Friday, November 28, 2008

termocoperta e minnesota


se continua cosi' dovremo comprare una termocoperta per il contender, poverino... è la' sotto la tettoia a ghiacciare, mentre lo snipe, da degno anzianotto, è a svernare a desenzano.
un clima simile non lo vedevo da quando vivevo in minnesota.
oggi, volenti o nolenti, vi raccontero' del minnesota, un po' come paperon de' paperoni che racconta ai nipoti di quando faceva il cercatore d'oro nel klondike
il minnesota è un pezzo di prateria costellato da 10mila laghi spiaccicato nel centro degli stati uniti, al confine con il canada. terra di indiani, prende il nome dalla parola dakota minisota cioe' acqua che riflette il cielo. non è un nome stupendo?

il minnesota è caratterizzato da 4 stagioni: inverno, inverno, inverno ed estate.
d'inverno il minnesota è piatto, pieno di laghi e freddo. fa talmente tanto freddo che i laghi ghiacciano e diventano della piccole citta': i pescatori ci costruiscono sopra le casettine di legno, fanno un buco nel ghiaccio e pescano belli al calduccio, i ragazzini pattinano o giocano a hockey, le signore che non trovano parcheggio al supermercato parcheggiano sul lago.
quando dico che il minnesota è freddo non intendo -10°. intendo dire freddo. -40° direi che è una temperatura appropriata per il minnesota.
d'estate il minnesota è piatto, pieno di laghi, caldissimo e tormentato dai tornado.

il minnesota è stato reso famoso nel mondo da "la casa nella prateria". walnut grove esiste veramente. la famiglia ingalls andava al mercato a mankato.
giocai a pallavolo contro il mankato :-) non ricordo se vincemmo o perdemmo ma ricordo che cercavo tra il pubblico charles ingalls.

e per finire il minnesota è popolato da persone molto molto simpatiche, come Becky.

visit minnesota!

Monday, November 24, 2008

come si arma uno snipe con i lacci delle scarpe

Partiamo da casa che Gio ha un tarlo che lo tormenta: ho la sensazione di avere dimenticato qualche cosa.

Barca presa?
Si
Albero preso?
Si
Boma preso?
Si
Timone?
Si
Barra?
Si
Stick?
Si
Deriva?
Si
Randa?
Si
Genoa?
Si
Panini?
Si
Allora siamo a posto, abbiamo tutto.
Dopo 200m… HO DIMENTICATO GLI STIVALETTI!!!
Brake! Controllo stivaletti ok, ci sono.
Abbiamo tutto.
Ripartiamo e alla velocita’ warp di 80km/h (maledetto tutor) , dopo 2 ore e passa giungiamo a Desenzano facendo tappa dal Dario per recuperare un albero per Giro.
Arriviamo alla LNI di Desenzano e appena entriamo dal cancello, prima volta in vita nostra, gia’ ci piace. Pratone immenso e, malgrado il freschino, c’e’ attivita’. Ci sono dei 49ers, uno da Trieste addirittura, un catamarano, un laser, un vis, un moth e, re incontrastato tra tutti questi bolidi, Fricolo!!!

Ci accoglie Giro, che gia’ è simpatico, poi ho scoperto che è vegetariano e mi sta ancora piu’ simpatico.
La giornata è stupenda e da questa posizione si vede tutto il lago, sempre piu’ bello. D’inverno ci possono essere delle giornate che sono talmente belle che sembra di essere in un dipinto. Domenica è stata una di queste giornate.
Armiamo di fretta e furia l’albero. Talmente di fretta che una volta armato ci accorgiamo di avere dimenticato l’elastico che lega insieme le crocetta. Gio sfodera le sue qualita’ arboricole e si arrampica sul carrello stradale per togliere con difficolta’ l’elastico.
Su randa, boma, fiocco. Preparo il tangone.
Il peler gira ad ander e smaniamo per uscire.
Ora armiamo le scotte.
Le scotte.
Dove sono le scotte?
A casa, nel pollaio…

…e qui si vede la differenza tra me pippa e lui campione.
Io mi arrendo e mi rassegno a prendere una tazza di te’ coi biscotti, lui si incaponisce e cerca una soluzione.




Al mio terzo biscotto ha armato il fiocco con una cima lurida luriderrima che utilizziamo per legare la barca al carrello stradale.


Al mio quinto biscotto trova un’altra cima del 57 (57 si riferisce sia all’anno di fabbricazione sia al diametro) che puo’ utilizzare per la scotta randa. Smonta il cordino delle cinghie, lo ricicla per un rudimentale archetto, prende le stringhe delle scarpe e le utilizza per le cinghie.


Mentre sorseggio il mio te’ al calduccio del furgone si accorge che la scotta fiocco e’ troppo corta. Panico.
Io faccio una passeggiatina allo scivolo e guardo un moth che si divincola tra le alghe.

Intanto vedo Gio andare deciso verso un 49er, trafugarne la scotta gennaker e correre indietro felice (scopro poi che Gio aveva chiamato Giro ed era stato autorizzato a farlo, non è che di solito si mette a rubare attrezzatura alle altre barche!!!).
Manca poco al tramonto, ma siamo pronti!
Indossiamo le stagne e via. Uscita stupenda. I metri di scotta gennaker del 49er sono effettivamente un po’ troppi per un fiocco snipe, ma non fa niente.
Rientro appagata dall’uscita e ringrazio il cielo che il mio timoniere non sia un mangiabiscotti a ufo come me e che la sua testardaggine mi abbia regalato un pomeriggio cosi’.