Tuesday, December 14, 2004

il rodeo


Piu’ volte me l’hanno consigliato, eccovi accontentati: mi sono infine data all’ippica.
Volevano farci credere che andare in Melges fosse una delle piu’ belle espressioni della vela e invece ci hanno mentito. I Melges non sono barche: sono cavalli pazzi. E bravo chi riesce a domarli.
Il rodeo e’ iniziato sabato mattina, ma sono talmente stanca e piena di botte che fatico a ricordarmi il mio nome, figuriamoci come si sono sviluppate le regate.
Iniziamo con la cronaca rosa. Furia Cavallo del West era ormeggiato proprio li’, di fianco a Paolo Cian che quando l’ho visto m’e’ preso un colpo al cuore che non me lo ricordavo cosi’ bello. Io su Furia Cavallo del West e lui ancora sul pontile eravamo quasi alti uguali. Poi sono smontata da Furia Cavallo del West e mi sono accorta che questo amore e’ ostacolato da almeno 30cm e 30kg di differenza. Altro che Renzo e Lucia o Romeo e Giulietta, noi due insieme sembreremmo Olivia e Pisellino. Il problema e’ che lui non mi fila proprio! Non alza mai lo sguardo sto babbeo! Ma quanto mi piace!
Sleghiamo Furia e usciamo presto per allenarci un po’. C’e’ una bella arietta la’ fuori. Inizio a preoccuparmi. Speravo in una regatina tranquilla con un venticello che ci permettesse di manovrare senza troppe complicazioni e soprattutto che non mi scompigliasse troppo i capelli. Invece appena usciti ci accorgiamo che ci sono una ventina di nodi, i miei capelli sono sempre piu’ simili a quelli di Branduardi e io soprattutto non riesco ad ammainare il gennaker di Furia senza problemi.
Il rodeo inizia.
Prima bolina tutto tranquillo. Furia non si sta comportando male e sembra mansueto come un qualsiasi puledrino. Appena girata la boa la bestia si scatena e inizia a galoppare a tutta velocita’ cercando di disarcionarci. Galoppa cosi’ velocemente che sembriamo un motoscafo. Strambiamo. Corri Furia corri! Sei bellissimo, la prossima volta mi metto il cappello da cowgirl e mi porto pure il lazo. Yuuuuuuuuh. Dietro con il sedere che Furia in alcuni momenti sembra volersi inabissare nel mare. Corri corri in un tempo brevissimo abbiamo finito la poppa. Oh oh. Adesso devo ammainare il gennaker e sono cavoli miei. Infatti mi ritrovo avvolta completamente dalla vela. Annaspo con le braccia per cercare di liberarmi e per cercare di ammainare. Non so bene cosa sia successo ma per fortuna Goffredo ha smesso per un momento di vomitare ed e’ venuto a srotolarmi dal gennaker. Le altre barche sono dotate solo di avvolgifiocco. Furia Cavallo del West ha avvolgifiocco e avvolgigennaker (che sarei io).
Altra bolina. Ehi Tommi, anche tu qui? cavalchiamo insieme verso la boa. Arriviamo in boa insieme. Lui interno. Marco, il timoniere, si incasina, Tommi ci chiede acqua. Hai ragione Tommi prego passa ci mancherebbe altro si accomodi pure. Poi giriamo la boa e via la bestia cerca nuovamente di disarcionarci. Mi arrivano secchiate d’acqua in faccia, sembra di essere in una lavatrice. Voglio un ombrello. Giusto il tempo di fare un paio di strambate e siamo nuovamente pronti per ammainare, e vai di avvolgigennaker di nuovo! Finalmente e’ finita. Arriviamo 13esimi.
Della seconda prova ho rimosso tutto tranne che il finale. L’avvolgigennaker non ha funzionato perfettamente e per una decina di minuti il rodeo si e’ trasformato in una uscita a pesca a strascico. Non abbiamo nemmeno preso un tonno. In compenso la vela si e’ rotta. Riusciamo a tirarla su in barca e alla fine tagliamo l’arrivo 16esimi. Siamo mogi e sconsolati. Furia Cavallo del West ci ha dato del filo da torcere con questo ventone. Ma tanto è in calo, dicono cosi’ le previsioni, e domani sara’ tutto piu’ facile.
Domenica mattina mi affaccio sul balcone per avere conferma delle previsioni.
Sbagliate.
C’e’ ancora aria. Eccome se ce ne e’.
Inizia la regata. Voglio andare a casa. Voglio fare un centrino all’uncinetto. Voglio giocare a ramino con mia zia. Voglio una tazza di latte caldo. Voglio sedermi davanti al caminetto con il gatto sulle gambe. E invece ecco che arriva la prima secchiata d’acqua in faccia che inizia a colarmi giu’ per il collo. Ma cosa ci faccio qui? Perche’ sono qui? Davvero non ricordo perche’ mi piace andare in barca. Finita la bolina Furia Cavallo del West mi rinfresca la memoria e mi fa ricordare perche’ amo la vela, l’adrenalina scorre a fiumi e sono felice. Furia ci regala una cavalcata memorabile. E l’ammainata viene bene. Non mi pare vero. Su di nuovo, giu’ di nuovo. Evvai! Galoppa Furia Cavallo del West, galoppa! Ma quello che Furia ti da’, Furia ti toglie. E sbaglio l’ultima ammainata e lo spi tocca la boa. E allora prima del traguardo facciamo un 360 e mentre facciamo il 360 Cian arriva e ci supera guardandoci con aria di compatimento. Senti bello, sei bello ma non farmi quell’aria di compatimento che se no mi diventi antipatico. Siamo decimi.
Inizia un cazziatone per l’errore in ammaina. Il cazziatone va avanti e va avanti e come una pentola di fagioli borbotta e borbotta e borbotta e alla fine ci litigo perche’ ho deciso di fondare il fronte per la liberazione del prodiere oppresso dalla dittatura dei timonieri. Ci prendiamo le secchiate d’acqua, decidono di virare e sussurrano sottovoce "pronti alla vira" non tenendo conto che tu sei nella lavatrice 5 metri davanti a loro, e se la controscotta e’ bloccata e’ colpa del prodiere anche se in realta’ e’ quel culone del tailer che ci si e’ seduto sopra, e ci prendiamo gli insulti quando sbagliamo e quando non sbagliamo ma loro quando sbagliano la partenza non gli si puo’ dire niente, e va bene cosi’ perche’ a noi fare i prodieri piare e stare la’ davanti e’ bellissimo e il traguardo lo tagliamo sempre prima noi e non loro, ma a tutto c’e’ un limite. Quindi prodieri di tutta Italia uniamoci nella lotta alla dittatura dei timonieri e ogni tanto mandiamoli cordialmente a cagare che fa bene alla nostra anima e al loro intestino.
Nella discussione c’e’ stata una vittima innocente: ho morsicato la mano del tailer, ma questa e’ un’altra storia e ve la racconto un’altra volta.
Seconda prova. Il vento sembra sempre di piu’. Ci siamo comportati dignitosamente e non abbiamo fatto erroracci, tranne una caramellona nell’ultima poppa e questa era ovviamente colpa del prodiere, ma dopo avere capito che sono mordace come un pitbull nessuno ha piu’ osato dirmi niente. Arriviamo noni e siamo soddisfatti e stravolti. Ci impieghiamo una vita a togliere dall’acqua Furia Cavallo del West e dopo poco mi ritrovo sola, sono andati via tutti. Forse sono andati a portare il tailer a fare l’antirabbica e l’antitetanica. Io vado a mangiarmi un piatto di pasta col Dodo che la carne l’ho gia’ mangiata a merenda.

1 comment:

Wild Horse said...

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