Monday, October 29, 2007

snipe - fiit fiit fiit

lo scorso weekend ho subito la giusta punizione per essere stata totalmente inattiva sul melges.
tra trasloco e cavoli vari non ero molto convinta di andare in barca, ma avevamo organizzato un weekend di allenamento snipe ad arco e non potevo mancare.
martin flores (http://web.mac.com/martinsailcoach/www.martinsailcoach.com/Coaching.html) è un allenatore argentino che gia' avevo conosciuto in occasione di un allenamento contender di gio e che stimo molto. tra l'altro era stato anche allenatore di 470 di gio. io in quegli anni ero campionessa intercontinentale di punto croce. poi la pacchia è finita e sono, non ho ancora ben capito come, finita a cinghiare sullo snipe. e la cosa mi ha resa felicissima.
non ho mai avuto un allenatore in vita mia. l'avevo in america quando giocavo a pallavolo, ma li' ero straniera e non capivo niente di quello che mi diceva, quindi quell'esperienza non fa testo. ricordo la stanchezza alla fine degli allenamenti. ma, forse complice l'eta', non uscivo dagli allenamenti totalmente sgangherata come adesso o forse tim, il coach di pallavolo, non aveva inghiottito il fischietto come martin…
l'allenamento è iniziato sabato. Eravamo in 3 beccaccini: fricolo con me e gioz, zzzznipe con silvia e roger, e i vincitori della ranking list antonio e paolo (notare la mia visione prodierecentrica della vela: ho messo i nomi dei prodieri prima dei timonieri… TIE’!)
ero molto nervosa. volevo fare buona impressione. odio sentirmi inadeguata, ma ero palesemente la piu’ inesperta (sinonimo di imbranata) del gruppo.
Per fortuna il vento non è mancato e siamo usciti in acqua subito. Abbiamo fatto una serie di esercizi con virate o strambate al fischio.
Alle 13.00 c’e’ stato il primo fischio. Alle 13.00 e 30 secondi martin deve avere ingoiato il fischietto perche’ da allora è stato un continuo fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fiit fino al tramonto del sole.
Allego foto in evidente stato di sderenamento.















Seratina all’osteria con roger, silvia e paolo e con un meraviglioso piatto di strangolapreti a chiacchierare di quando quella volta ho preso 30 nodi, no io ne ho presi 40, eh si bei tempi quelli del laser, pero’ sull’europa mi divertivo di piu’. Visto che non avevo aneddoti da raccontare mi sono avventata sulla crostata di albicocche e pinoli e l’ho fatta sparire dalla circolazione.

Domenica mi sono svegliata con piu’ energie e con piu’ positivita’ rispetto al giorno prima. Merito della crostata.
Ho seguito il suggerimento di martin e ho cambiato modo di virare: fino ad allora avevo sempre virato guardando verso poppa, ora provo a virare guardando in avanti. I vantaggi sono ovvi: maggiore visione di quello che stai facendo e dove stai andando. Gli svantaggi sono meno ovvi ma molto piu’ insidiosi: mi sono ritrovata piu’ volte arrotolata nelle scotte come un merluzzo nelle reti. Ora che so come si sente un merluzzo rafforzo ulteriormente il mio convincimento che le proteine vegetali sono la scelta giusta!
Poi ho provato a schienare in virata e non credo di esserci riuscita molto bene. Ci provero’ le prossime volte.
In compenso le strambate mi sembra che siano venute bene.
Ancora meglio l’assetto della barca. Ora è centrata che è una meraviglia e le vele sono stupende.
Abbiamo fatto esercizi sulle partenze che mi hanno divertita molto. E abbiamo fatto delle specie di regate all’inseguimento del gommone in movimento che faceva da boa. Questo è stato l’esercizio piu’ stancante di tutti perche’ le virate si susseguivano a ritmi sempre piu’ serrati e le scotte si arrotolavano su di me sempre piu’ strette e la lingua penzolava sempre piu’ lunga.

Martin ci ha fatto delle riprese.
Guardare il video con il commento dell’allenatore che ci faceva notare i difetti per poi correggerli è stato veramente molto utile e istruttivo.
Guardare il video mangiando la crostata del compleanno di roger, sotto lo sguardo affamato di un dobermann da mezzo quintale è stato invece inquietante.

Appena possibile vi faro’ vedere un pezzo del video... se il dobermann non se l'e' mangiato!

dolce far niente - melges

R.B., olimpionico e mondiale/europeo/zonale star, è ovviamente molto bravo. Ma bravo eh. Ero un po’ spaventata all’idea di andare in barca con lui perche’ amo stare in barca rilassata e con i professionisti non accade mai. Pero’ devo dire che, contrariamente alla leggenda, non è uno di quelli che inizia ad urlarti contro da quando molli gli ormeggi. Ti rimprovera quando sbagli ma almeno ti spiega cosa fai di sbagliato.
Si impara molto a stare in barca con lui e vedere cosa fa e come lo fa.
Hanno chiamato R.B. per sostituire Gof, grazie al quale nella scorsa regata sono arrivati secondi in classifica generale.
Io sono stata chiamata a sostituire Giorgio nel ruolo di Lord. Mi sono impegnata duramente a fare niente… proprio come lui. Non sono stata all’altezza nelle telefonate post-regata fingendo importantissime e urgentissime telefonate di lavoro per scansare il lavoro di disarmo. Pero’ in barca mi sono veramente calata nella parte!
Sabato c'era tanto vento e tanta pioggia
Usciamo con 20-25 nodi
Nella prima prova non ho fatto proprio niente.
Ma niente niente.
Ho fatto quello per cui ero stata chiamata: il lord!
Di bolina R.B. ci faceva stare fuori come dei pazzi: dovete stare appesi alle draglie col sedere per aria, come delle pelli di daino!!!!! Mi sono venuti dei lividazzi neri sulle creste iliache per lo stare appesa la’ fuori
Poi sono iniziati i rimproveri della bolina:
pdm è stato rimproverato perche' sta davanti pur essendo il piu' pesante, ma lui è prodiere e dietro non ci sta!
poi è stato il turno di laura perche' non parlava e non faceva la radiocronaca ma stava ancora smaltendo i mojitos della sera prima!
poi è toccata a claudio perche' non cazzava il fiocco stando appeso alle draglie con le braccia fuori che serve peso, serve peso, capito???
Di poppa, dovevo rimanere dietro al timoniere, per cui, come da contratto, non ho fatto niente.
In compenso sono riuscita a farmi rimproverare perche’ nell’andare a poppa ho calpestato piedi, tirato gomitate al timone, sono passata sottovento con una lentezza geologica.
E da la’ mi sono goduta la crocierina facendomi le unghie nel frattempo che avevo le pellicine da tirare indietro.
Nell’ammaina la drizza scende troppo velocemente e il gennaker ci finisce in acqua. Lo recuperiamo velocemente ma mi prendo il rimprovero per non ho fatto filare la drizza spi
UE' BELLINO RICORDATI CHE IO SU QUESTA BARCA SONO PAGATA PER NON FARE NIENTE!
Gliele ho cantate, gliele ho!
Non puo' sgridarmi perché io non dovevo fare niente e l’ho fatto benissimo!!!!!!!!
Comunque grazie alla mia perfetta inefficienza finiamo terzi.
Seconda prova del sabato sempre con ventone. A meta' della seconda bolina si è visto il lago arrabbiarsi, ma arrabbiarsi sul serio. E’ diventato bianco di spuma. Un vento pazzesco: il vento piu' vento che abbia mai visto da sopra una barca.
70 nodi! (forse 30-35 pero’ la mia percezione era di 70)
Non mi sono divertita eh, quando si fa cosi' tanta fatica anche a fare niente non mi diverto, pero’ la novita’ è che non ho avuto paura per niente: la cura della deriva ha funzionato!
Una virata si e una virata no cascavo in pozzetto, non si stava in piedi.
In una virata Pdm si stava ribaltando come una tartaruga a schiena indietro in un misero e fallimentare tentativo di imitare gof: l’unico vero ribaltatore all’indietro degno del circo Togni, pero', non essendo agile come Gof, si è salvato per un pelo e non si è capottato.
Claudio in regata ha dato l’anima e anche qualche pezzetto di polmoni che ogni tanto sputacchiava in pozzetto. Ha fatto tutto lui (per cercare di compensare la mia inattivita’ Lordiana): di bolina fiocco da solo e di poppa gennaker da solo
Insomma era distrutto
Arriviamo sulla lay e dice a R.B. di virare. R.B. vira e claudio in un attacco di narcolessia si dimentica di lascare il fiocco
E qui finalmente si vede chi sa andare in barca e chi guarda la coppa america in tv!
CHI HA LASCATO IL FIOCCO NEL MEZZO DELLA TEMPESTA?
eh eh?
indovinate chi?
insomma... qualcuno dai riflessi pronti, dai nervi saldi, che non teme le onde e il lagomoto
chi?
chi?
chi?
eh?
chi ha salvato la barca??
chi?
MA IO!
che eroina, altro che Anita Garibaldi!
Dopo lo stravaccone la barca si ritira su cerchiamo di rivirare per prendere la boa ma non riusciamo a virare velocemente e non la prendiamo
ci passimao attorno, poi giu’ e su in un bagnatissimo ottovolante
Claudio è stramazzato: è tutto verde con le orecchie rosse. Sembra un po’ ET.
alla fine CHI SALVA CAPRA E CAVOLI?
CHI?
CHI?
CHI?
sempre lei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Prendo in mano la situazione, tiro fuori il coltello, taglio la punta del calzare sinistro, inizio a timonare con l'alluce del piede sinistro (con una bellissima french pedicure che mi ero fatta nella prima poppa) e intanto faccio le scotte in virata
insomma... piu' o meno
In pratica prendo la scotta il fiocco e aiuto claudio mentre spero che qualcuno vada sottocoperta a preparargli il defibrillatore.
Passiamo la boa
Solo mas amantes aveva dato gennaker che gli si era ingarbugliato sullo strallo di prua. La barca continuava a rotolare e rotolare e tutti gli altri a vele bianche.
E qui si vede la differenza tra un campione e 4 disperati: RB dice “se diamo gennaker li prendiamo tutti”. Lo guardiamo in cagnesco con la coda dell’occhio e gli diciamo di lasciare perdere
Gia' ingavoniamo cosi'
Mas amantes rotola e rotola mentre noi, chi va piano va sano e va lontano, pot pot pot ci avviciniamo a vele bianche a loro e li vediamo sbracciare
Guardo il lago dietro a loro e vedo un omino in acqua. Un tedesco che faceva il bagno?
Ah si c'è il loro tattico che sguazza tra le onde
Siamo andati a recuperarlo ed è stata una mossa tattica vincente perche' eravamo ultimi e invece ci hanno dato riparazione e siamo finiti 3
Intanto mas amantes era ancora a rebaltu' finche' il gennaker si e' stracciato (o l'hanno tagliato??) e sono riusciti a rientrare in porto con l'applauso della piazza.
Invece ieri è stato senza vento e ho fatto qualcosa (poco eh) perche' non dovevo stare dietro al timoniere e abbiamo fatto 5 e un 7 che credo fosse un penultimo o giu' di li'
Quindi se mai mi inviterete in barca con voi ricordatevi che per fare dei risultati non dovete farmi fare niente. Se muovo un dito, zak, si perdono posizioni!



questo report è il sunto di una conversazione in skype con gof. molte delle frasi che ho scritto sono sue.

have a nice weekend!

...e mi raccomando: non mangiate nessuno!

Harvard University

l'ho sognata per tutta la mia adolescenza.
avrei voluto fare la richiesta per essere ammessa ma la retta annuale mi ha frenata.
finalmente, dopo averla desiderata per 20 anni, faccio il mio ingresso trionfale alla Harvard University...
appena metto piede nel campus scatta un allarme.
le luci si accendono e si spengono ritmicamente.
gli studenti corrono fuori dai dormitori in pigiama e ciabatte malgrado gli zero gradi.
si sentono le sirene e in pochissimi minuti arrivano i pompieri.
e mi domando:
avro' mica fatto scattare l'allarme anti stupido?


cavalcando una stella

lo scorso sabato ho fatto da tappabuchi sul melges di pdm perche' mancava un componente dell'equipaggio.
la domenica mi ritrovo a ciondolare per il porto come un'anima in pena, in jeans mentre tutti hanno la cerata, con la borsetta a tracolla mentre tutti hanno le sacche stagne in mano.cresce la mia frustrazione.
vedo un amico allenatore in gommone e gli chiedo se posso fargli compagnia. mi dice che gli dispiace ma ha gia' il gommone al completo.
vedo un fotografo che fa per uscire in gommone e come un condor gli chiedo se mi porta fuori.
no mi spiace.
torno sulla mia panchina mesta mesta mentre tutti i melges e star sono usciti e mancano solo le ultime due star.
tanto non c'e' vento, ben vi sta è la maledizione della lucy sbarcata.
vedo un "mascalzone" velaio che arriva per seguire dal gommone i suoi regatanti. ultimo tentativo, tanto oramai so che sono destinata a congelare su questa panchina e mi ritroveranno al disgelo come lo scoiattolino dell'era glaciale.
e invece il "mascalzone" mi dice ok, pero'sbrigati che parcheggio ed esco subito.
come superman mi cambio a tempo di record in una cabina telefonica.
corro sulla banchina con i calzari aperti e reggendomi i pantaloni della cerata che non ho fatto in tempo a chiuderli.
usciamo e raggiungiamo le barche che stanno aspettando che salga il vento.
ci accostiamo a una delle star che segue. il timoniere l'avevo conosciuto due weekend fa a un match race, il prodiere l'avevo conosciuto all'italiano mr due anni fa a salo'. complottano col "mascalzone" sulla apertura della balumina, la curvatura dell'alberto e bla bla bla. il timoniere vuole vedere la barca da fuori, quindi facciamo un cambio: lui sul gommone e io sulla star!!!!!!
al timone ovviamente :-)
per fortunac'e' un refolino e basta.
pero' col refolino è difficile ancora di piu' timonare.
mi sento a disagio.
scolta prenditelo tu sto timone che io mi trovo meglio li' davanti.
ci cambiamo di posto e sale un po' di aria.
esco in cinghia!!!! :-)
viriamo e mi domando come possano quei prodieri che pesano 40kg piu' di me passare sotto al boma. è vero che sotto c'e' un bel buco profondo, pero'.... esco dalla virata e ricinghio e sono proprio contenta. peccato non avere su gli steccati. il mio timoniere (che sarebbe il prodiere) mi chiede se voglio mettere il trapezietto ma non oso tanto, lui pero' osa tanto e mi molla improvvisamente le cinghie. scherzetto! sgrunt....
altre due viratine e poi si poggia. metto tangoncino e rimango la' davanti all'albero come quelli veri (quasi come quelli veri) strambiamo qualche volta e poi finisce la mia gitarella sulla stella, torno sul gommone con un sorriso ebete stampato in faccia.
ora sono una starista!
quasi.

chiuso per festività Natalizie!



Wednesday, October 3, 2007

veg life - seitan

ho scoperto un ingrediente eccezionale per noi vegetariani quasi vegani: il seitan, prodotto altamente proteico ricavato dal glutine del grano

mi sono inventata una carbonara vegetariana che scommetto piacerebbe persino a mio padre!

ingredienti:
pasta
olio
seitan
panna vegetale
uovo
sale e pepe

mentre la pasta cuoce fare rosolare in un filo d'olio il seitan tagliato a cubetti.
scolare la pasta.
condirla con il seitan, l'uovo sbattuto, un po' di panna vegetale, sale e pepe. chi vuole ci aggiunge un po' di grana.

slurp!

velablog

vi segnalo l'interessante blog di sergio: http://www.velablog.com/

pare essersi finalmente reso conto delle potenzialita' nascoste della beccaccia :-)

Gorillorologio

da oggi se non sapete l'ora potete consultare il bellissimo gorillorologio che si trova qui a destra