Monday, November 27, 2006

ad ogni azione...

ad ogni mia azione corrisponde un enorme danno

















azione: infilare il ditone nello scarico del troppo pieno della vasca mentre stai facendo il bagno
reazione: scarico rotto
risultato: allagamento dell'appartamento del piano di sotto

un idraulico tra i lettori?

Monday, November 20, 2006

veglife

quando scoprono che sono vegetariana le persone mi guardano un po' storto, e iniziano con domande alcune innocenti, altre veramente assurde.

domanda: "ma il pesce lo mangi?"
risposta che do: "no"
risposta che vorrei dare: "mia nipote di 7 anni conosce la differenza tra il regno animale, il regno vegetale e il regno minerale. evidentemente tu vai ancora in prima elementare"

domanda: "ma non mangi nemmeno il prosciutto?"
risposta che do: "no"
risposta che vorrei dare: "ma sei stordito eh?"

domanda: "ma allora non porti nemmeno le scarpe di pelle"
risposta che do: "si le porto ma ho intenzione di non acquistarle piu'"
risposta che vorrei dare: "che palle" perche' a questo punto inizio veramente a stancarmi

domanda: "ma cosa mangi?"
risposta che do: "uova e latticini"
risposta che vorrei dare:
"a colazione:pane nero, pane bianco, marmellata, latte, yogurt bianco, yogurt alla frutta, yogurt al muesli, pompelmo, ananas, kiwi, arancia, mandarino, te'
a pranzo e cena: spinaci, melanzane, funghi, carote, erbette, coste, lattuga, radicchio, zucchine tante zucchine, pomodori, lenticchie, fagioli, ceci, farro, riso, riso integrale, pasta, pasta integrale, polenta, frittata, frittata al formaggio, frittata alle verdure, uovo sodo, uovo al tegamino, soia, germogli di soia, formaggi freschi/stagionati/molli/duri, noci, nocciole, mandorle, gelato, biscotti, torta....."

domanda che vorrei fare io: "e tu cosa mangi?"
risposta che non vorrei mi dessero:

Thursday, November 16, 2006

coming up next...

Fricolo goes to Winter Cup

screenplay: Lucy
special guest star: Gorilla Gio'



PS sono appena tornata dagli states e mi sento molto hollywoodiana!

Thursday, November 9, 2006

Fricolo ITA29310

La mia beccaccia, Fricolo ITA29310, mi dà un sacco di soddisfazioni.

Ma partiamo dall’inizio.
Giovanni ed io volevamo una deriva per andare a fare qualche regata insieme.
470 non se ne parla nemmeno: inutile impegolarsi in una classe olimpica piena di ragazzetti allenatissimi dove non avremo la minima chance

laser 4000: quella serpe di Gio’ controlla il regolamento di classe perché è intenzionato a spostare il trapezio al timoniere. Il regolamento lo vieta. Non si fida delle mie capacità circensi al trapezio e scarta la barca senza pensarci due volte.

Star: bella battuta!

Snipe: perfetto!
Non c’e’ lo spi ma io posso divertirmi con il fiocco e avrei sempre il tangone, che un prodiere che si rispetti deve potere imprecare contro il tangone quando cicca una strambata.


Troviamo un snipe in vendita, decidiamo di andare a provarlo nel ponte di ognisanti e di approfittare dell’occasione per trasferirlo da Brenzone a Navene per fare la regata il weekend successivo
Non c’e’ vento.
Pagaiamo per 13.8 km, gli ultimi 200m arriva il vento….

Il mercoledì, approfittando sempre della vacanza per il ponte, decidiamo di uscire ad allenarci che sabato c’e’ la regata e abbiamo capito perfettamente come si rema ma non come si conduce a vela la nostra bella beccaccia cicciona e un po’ vecchiotta…
Escono in allenamento anche Roger e Silvia, facciamo un po’ di boline e poppe godendo della splendida giornata di sole e brezza che ci regala l’autunno gardesano.
Andiamo bene ma non capiamo il perche’: ghinda sghinda ghinda sghinda a casaccio alla fine con vento leggero sembriamo andare bene malgrado la beccaccia cicciona e noi equipaggio al limite del peso massimo.
A me piace il vento leggero: niente schizzi di acqua gelata in viso, niente vento tagliente che mi fa aumentare la couperose, e soprattutto niente cinghie che dopo 10 secondi imploro per una virata che a me stare la’ fuori col sedere ammollo nell’acqua fredda innanzitutto mi fa venire la pipi’ e poi mi fanno male nell’ordine: le caviglie, gli stinchi, le ginocchia, i quadricipiti, il bicipite femorale che sfrega, e soprattutto quel maledetto ileopsoas che manco credevo esistesse e che se tonifico non ne traggo alcun vantaggio: la cellulite mica ce l’ho sull’ileopsoas!
Semiassiderata sulla strada verso casa decido di fermarmi a comprare una bella cerata stagna rigorosamente non traspirante che magari mi fa pure effetto dimapant che unisco l’utile al dilettevole. La stagna ha il vantaggio di tenerti asciutta come un pampers. In compenso a metterla ti strappi tutti i capelli. Vi ricordate i miei bei ricciolotti? Ecco, tempo 4 volte che indossero’ la stagna e mi ritrovero’ con la testa di kojak.

Sabato la regata inizia alle 12.30 e mi piace un sacco questo orario perche’ posso dormire la mattina e soprattutto perche’ non c’e’ il peler che a me il peler piace solo quando sono al calduccio dentro un bar e lo guardo dalla mia bella poltroncina, con una tazza di te’ fumante in mano chiacchierando con gli amici e mentendo spudoratamente “ahhhhh che peccato non essere in barca con questo bel peler!”
col piffero! A me il vento forte mette una paura folle. Da crisi di panico.
Un conto è fingermi grande velista sprezzante del pericolo, un altro conto è esserlo. Sono una fifona, o per dirla in modo elegante il mio istinto di sopravvivenza è estremamente sviluppato.

L’ora è leggera, le regolazioni che avevamo fatto mercoledi’ vanno bene anche adesso, gio è bravissimo e parte benissimo e… magia… giriamo primi la prima boa della nostra prima regata sulla nostra prima barca insieme!!!
Sono, siamo, felicissimi!
Che poi io mica sono abituata ad avere dietro 19 barche, al massimo ne avevo dietro una nei match race…
Manteniamo la prima posizione per tutta la poppa e per tutta la seconda bolina, ma alla poppa finale ci passano, ma siamo contenti lo stesso, eccome se siamo contenti!

Nella seconda prova ci comportiamo ancora bene, gio’ parte sempre benissimo, e arriviamo terzi,

la domenica purtroppo partenza alle 9.30 con peler. Aiuto. Gia’ non mi piace l’aria, poi non sono mai stata in deriva, figuriamoci con l’aria, figuriamoci in regata. Aiuto aiuto aiuto.
Gio’ mi dice che non siamo obbligati a farla la regata, se non me la sento rimaniamo a terra. Eh no eh. Che figura da mezza donnetta ci farei? E poi sono in piedi dalle 6.30, tanto vale farsi passare la paura e buttarsi. Speriamo di non scuffiare che se no la beccaccia cicciona come la tiriamo su? Gia’ mi sono resa ridicola quest’estate a Campione che non riuscivo a tirare su un laser, figuriamoci la beccaccia cicciona!
Vabbe’, fingo di essere donna di mondo, marinaia d’altri tempi e usciamo. Bhe’, quasi quasi mi piace. Quasi quasi mi fa meno paura in deriva che sulla prua dei monotipi. Qui se non altro non sono in piedi e non rischio di scivolare giu’. Insomma qui mi porterei dietro anche il timoniere e la barca, non mi sentirei sola e abbandonata in mezzo alle onde, sarei in buona compagnia. Mi passa veramente la paura!
Finiamo terzi la prima prova.
Seconda prova con peler calante, proprio adesso che iniziavo a prenderci gusto (soprattutto in poppa)… Gio’ fa un’altra partenzona talmente in barca che credevo di finirci spiattellata, poi pero’ le cose girano storte, soprattutto il vento. Ci incippiamo, non capiamo piu’ niente, ci innervosiamo, mi scappa la pipi’, ho fame, vabbe’ buonanotte tanto alla boa non ci arriviamo entro il tempo massimo, tira fuori i panini. E cosi’ facciamo il nostro primo dnf.

Dopo la pausa pastasciutta riusciamo per vedere se riusciamo a fare la quinta prova, alla fine della bolina ci mandano a casa che di vento ce n’era veramente troppo poco.

Con quattro prove, 2-3-3-dnf, abbiamo uno scarto e ci classifichiamo felicemente terzi, dietro a Rochelli-Semec e Bruni-Bonomi.

Carichiamo la beccaccia cicciona sul carrello (non da soli, ci sono volute 5 persone!) e la portiamo a Brenzone dove faremo l’invernale.

I poteri miracolosi della mia beccaccia cicciona:farmi passare la paura del peler e farmi tornare la voglia di scrivere

Friday, October 13, 2006

Marley & me


ieri ho battuto tutti i miei record: ho iniziato a piangere alla seconda pagina, leggendo i ringraziamenti. non oso immaginare cosa faro' quando arrivero' alla fine del libro

Friday, October 6, 2006

il blog di gio'

vi segnalo un blog di vela molto interessante: http://giovannibonzio.blogspot.com/

giovanni, oltre ad essere il mio compagno di merende rigorosamente vegetariane, di vita e di snipe, è un bravissimo regatante: solo quest'anno è arrivato 3° all'europeo contender, 4° (a un solo punto dal 2°) all'europeo ufo22, 2° italiano protagonist (ma questo è avvenuto soprattutto grazie alla mia presenza a prua e per colpa dell'ocs che gli ho fatto fare............)
insomma ve lo consiglio se volete leggere di vela e regate, visto che io ultimamente sono un po' pigra

Thursday, October 5, 2006

follonica

ho passato un bellissimo fine settimana di vacanza a follonica, in toscana. finalmente sono riuscita ad accompagnare giovanni a una regata, ne ho approfittato per godermi un po' il mare (l'ultimo mare che avevo visto era il porto di ravenna e non era propriamente un bello spettacolo) e per fare un tuffo nel passato. siamo partiti venerdi' sera dopo il lavoro con la mobile home e ITA47 al seguito.

Sabato sono iniziate le regate, ho fatto finta di aiutare gio' ad armare, ma temo di avergli solo incasinato l'albero. lui è gentile e non mi dice niente, ma noto che ogni volta che tocco qualcosa lui pazientemente rimette tutto a posto. dopo che i ragazzi hanno messo le barche in acqua, ho fatto un tuffo (l'acqua a ottobre è ancora sufficientemente calda!!!) mi sono sdraiata un momento solo sulla stuoia in spiaggia e mi sono addormentata per 2 ore. Al risveglio ho trovato il mio amico pdm con quell'angioletto del suo bambino andrea. angioletto fino a quando non ha deciso di prendere un masso e tirarmelo violentemente sulla caviglia... visto che non posso vendicarmi sul povero pupo ho deciso che la prossima volta che passo da campione prendo un masso e lo tiro violentemente sul melges del suo papa'!

sabato sera siamo andati in un ristorante che frequentavo sempre da piccola con il mio papa': canessa sul golfo di baratti. una volta era veramente bello, ora un po' troppo fighetto per i miei gusti. e anche per i gusti dei miei commensali. e poi non fanno piu' gli spaghetti alla scarpara. come osano non fare gli spaghetti alla scarpara?? ero andata li' apposta:
Spaghetti alla scarpara:
Soffriggere in olio extra vergine d’oliva due spicchi d’aglio, tre quattro cipolle rosse affettate, un peperone tagliato a listelle, una buona dose di peperoncino piccante. Fare indorare il tutto e versare 1 Kg. di pomodori freschi schiacciati con la forchetta o in scatola tagliati a pezzi (meglio se pachino), aggiustare di sale e cuocere fino ad ottenere una salsa ben densa. Saltare gli spaghetti al dente in padella aggiungendo abbondante basilico e pecorino grattugiato.

comunque... finito il lauto pasto a base di insalata e verdure cotte, abbiamo deciso di dormire sulla spiaggia di baratti e ne abbiamo approfittato per fare un giretto a Populonia. è bellissimo svegliarsi la domenica mattina con questa vista:



domenica ho seguito le regate dal gommone e mi sono divertita tantissimo, 48 contender, mare, sole, un po' vento di quelli che piacciono a me e sono contenta che il podio sia tutto del mio circolo: 1° gio, 2° stefano, 3° dario bravi gnari!

Thursday, September 28, 2006

beccaccino

la mia nuova barchina sara' un beccaccino.
è una barca che permette di capire la differenza tra chi lavora e chi va a spasso:

manovre del timoniere:
-timone
-randa

manovre del prodiere:
-scotta fiocco
-barber fiocco
-cunningham fiocco
-cunningham randa
-wang
-cordino tira innans l'albero
-cordino tira indre' l'albero
-qualcosa che non ricordo
-qualcosa d'altro che non ricordo
-sderenarsi gli addominali alle cinghie

Monday, September 18, 2006

nel frattempo


nel frattempo sono andata a vivere a milano, sono andata a snowboardare sul ghiacciao in austria, mi hanno dato una specie di promozione anche se io sono convinta che sia piu' una fregatura che una promozione, sono arrivata seconda all'italiano protagonist, sto per comprare la mia prima barca, volevo comprare casa ma era un filino scomoda perche' distava 150km dall'ufficio, non mangio piu' cadaveri, mi sto trasformando in una zucchina, e nel frattempo ne mangio almeno 2 kg a settimana, vado nella palestra dei milanesi fighetti e mi alleno a stare alle cinghie pur resistendo 5 secondi in media, e tra l'altro mi sono pure ingnocchita!

Tuesday, June 27, 2006

le mirabolanti imprese di wonderlucy


wonderlucy ha visto una parete di arrampicata, si è tolta la giacchetta, e ha raggiunto la vetta con un sol balzo.

wonderlucy no limits

Monday, June 19, 2006

Annapolis - day 6

settimo volo contro la Philippe. perdiamo
ottavo volo contro la Provan. vinciamo
nono volo contro la Cronin. bellissimo match, molto combattuto. vinciamo

fine del primo round robin. finiamo con 3 punti


approfittando del vento i giudici ci fanno iniziare subito il secondo round robin
primo volo contro baylis perdiamo
secondo volo contro giulia perdiamo di un soffio. altro bellissimo match. un tripudio di strambe e controstrambe
terzo volo perdiamo contro la capozzi che ci porta un po' troppo a spasso nel prepartenza e qui credo di avere esaurito tutte le mie energie
aumenta il vento, arriviamo sui 15-17 nodi... oh che meraviglia!
quarto volo perdiamo contro la fisher. passera' alla storia la mia faccia durante l'issata di spi, colore viola, compressa al limite dell'esplosione
quinto volo perdiamo contro la spithill. urge intensificare gli allenamenti in palestra perche' pure qui stavo tirando le cuoia in issata.

Friday, June 16, 2006

Annapolis - day 4 & 5

Annapolis - Day 4

Proviamo le barche.

Le prove dovrebbero iniziare alle 3, ma accettiamo la presenza di un giornalista in barca per cui ci abbuonano 1 ora e possiamo uscire alle 2.
Purtroppo il giornalista non si presenta e ciondoliamo per un’ora in attesa dell’orario ufficiale di prova barche.
Fa un caldo torrido.
Non credevo che questa parte degli Stati Uniti fosse cosi’ calda. Sembra di essere in florida piuttosto che nel Maryland.

Armiamo il nostro J22 e usciamo. Facciamo qualche manovra insieme alla Baylis e ci va via. Porca l’oca.
Il tangone non mi piace. Ha 2 cordini distinti per aprire le varee e non ne ho mai usato uno cosi’.
Manovriamo un po’, discutiamo un po’ tra di noi, forse siamo un po’ tese per l’emozione oppure un po’ stanche per il fuso.
Sfruttiamo tutte le 3 ore di allenamento che abbiamo a disposizione e cerchiamo di capire come funzionano le maree. A bogliaco non siamo molto abituate alle maree. Al massimo alle onde del traghetto che va a Riva…

Nel tardo pomeriggio, a barche disarmate, briefing con gli umpire. Elena e laura vanno a casa a farsi una doccia, lorenza ed io rimaniamo al circolo e aspettiamo il briefing. Intanto ci beviamo una sprite. Che strano. Non c’e’ nessuno. Ma che strano. Non c’e’ proprio piu’ nessun equipaggio.
Alla fine chiediamo alla mitica Ann Borland, una delle organizzatrici dell’evento, e ci informa che il briefing è annullato. Appuntamento a domani.

Andiamo a casa cotte dal sole e dalla stanchezza
La famiglia ci prepara una tipica cenetta americana a base di tortine di granchio (SLURP!!!) e pannocchie di granoturco. Secondo me insieme alle pannocchie dovrebbero portare del filo interdentale. Il 75% circa della pannocchia mi rimane tra gli incisivi.

A nanna presto che da domani si fa sul serio

Baylor ciccione fa la cacca in camera di lorenza


Annapolis – day 5

Arriviamo alle 7 al circolo. Ci accolgono delle signore, che da ora in avanti chiameremo signore del tostapane, che ogni mattina puntuali arrivano al circolo col loro tostapane, con kg di pane, con litri di latte, con frutta, nutella, marmellata, formaggio, yogurt e ci sfamano come delle mammine premurose.
Magno tutto quello che vedo, tanto mi hanno gia’ pesata e mi sono gia’ rassegnata al mio nuovo peso da piu’ di un quintale e mezzo

Briefing

Tutte in acqua.

Ho ufficialmente paura.
Ora non ricordo bene come sono andate le cose, quindi non entrero’ molto nel dettaglio e probabilmente faro’ confusione

Primo volo contro la Baylis. Una decina di nodi d’aria. Perdiamo senza possibilita’ di appello. Non facciamo errori, siamo abbastanza pulite e a mio giudizio facciamo le cose abbastanza bene ma lei va piu’ forte. abbastanza bene non e’ abbastanza per un grado 1.
Come scusante posso dire che pesano 30kg piu’ di noi e in queste condizioni si sentono tutti.
Comunque e’ brava. Caspita se e’ brava.

Secondo volo contro la Conti. Sbagliamo la partenza. Una cavolata del regolamento che avremo visto 10 volte su carta. Ora l’abbiamo vista pure sull’acqua e non la ripeteremo mai piu’. Partiamo dietro e rimaniamo dietro. Perdiamo ma dignitosamente.
Il morale e’ a nella fossa delle marianne

Terzo volo contro Capozzi. Partiamo dietro e rimaniamo dietro. L’unica soddisfazione è che ad ogni match che perdiamo il distacco che ci danno e’ sempre minore. Tempo altri 5 mesi e forse ne vinciamo una.
Il morale e’ morto

Quarto volo contro la Fisher. Vinciamo! Yeppa yeppa yeppa!
Ultima poppa abbasta combattuta.
Sono contenta
Siamo contente
Adesso vi facciamo vedere noi di che pasta siamo fatte

Finisce il vento.
Restiamo a ciondolare sull’acqua per un paio d’ore
Torna un po’ d’aria e riprendiamo coi voli

Quinto volo contro Spithill (si quella li’, la sorella di quello la’). Ecco! Avete visto di che pasta siamo fatte? Pastafrolla! Perdiamo!

Sesto volo contro Pilley-Lovell. E qui succede tutto quello che puo’ succedere in un match. Anche quello che non deve succedere!
Regata combattutissima. Una lotta di virate e strambate. Ci prendiamo una penalita’ nella prima poppa perche’ orziamo da sottovento ma ci eravamo ingaggiate da dietro e non potevamo orzare. Giriamo la boa di bolina un pochino dietro. Decidiamo di fare la penalita’ quando stiamo per incrociare un altro volo che scende di poppa. Mentre stiamo chiudendo la penalita’ CRASHHHHH un botto fortissimo. Non capisco cosa sia successo. Ci siamo scontrate con quelle che scendono di spi? Noooooooooo troppo semplice! Gli umpire ci sono venuti addosso!!! E non col gommone, col motoscafo duro!!! E la scotta spi gli si e’ impigliata nel motoscafo e siamo ferme che piu’ ferme non si puo’. E la barca e’ danneggiata! E la Lovell se ne sta andando felice e beata verso la boa di poppa!
TRAGEDIA!!!!!!!
Riusciamo a scastrarci dal motoscafo, finiamo il volo. Ovviamente dietro.
Siamo incavolate nere.

A terra lorenza e’ chiamata dal chief umpire perche’ il motoscafaro pazzo ha ammesso il proprio errore e forse ci fanno rifare il volo. Vado anche io in “udienza” per dare assistenza con l’inglese.
Il motoscafaro pazzo ammette il suo errore, chiede che non ci vengano addebitati i danni ma non propone di farci rifare il volo.
E quindi niente.
Guadagnamo un buco nella barca, un’ulcera in piu’ e perdiamo il volo.

Per oggi e’ andata cosi’: 5 perse 1 vinta.


Serata al circolo con l’adopt a team dinner.
Una settimana prima delle regate per raccogliere fondi avevano messo all’asta gli equipaggi. Il vincitore dell’asta ci ha vinte per una cena insieme.
Passiamo la serata in compagnia di Clare e Jack, molto carini. Presto li rivedremo qui in italia.

Baylor ciccione ha aperto la credenza, si e' arrampicato al terzo scaffale e si e' mangiato i nostri biscotti al cioccolato

Wednesday, June 14, 2006

Annapolis - day 3


day 3:
andiamo all'Eastport yacht club per la pesa degli equipaggi. odio le libbre. peso piu' di un quintale e mezzo con le libbre. Siamo sotto di 30 kg, ovvero 66 pounds. Ovviamente io non sono la responsabile del sottopeso dell’equipaggio. vediamo un altro team, ci spaventiamo un po' per le altezze (come osa quella essere piu' alta di me?) e per le dimensioni generali (sembro un fuscello anche se peso piu' di un quintale e mezzo di libbre!!!)


passiamo il resto della giornata a zonzo per la citta'. Arriviamo in centro passando da un ponte levatoio (nel senso che si leva al passaggio delle barche a vela)
siamo fortunate: è memorial day e in centro c'e' la sfilata e abbiamo l'occasione di vedere una tipica festa americana. sfila chiunque. dai veterani del vietnam a miss maryland, dalla squadra locale di basket a una signora afroamericana su una corvette. gironzoliamo per annapolis che pur essendo la capitale dello stato è una splendida cittadina a misura di uomo, uomo molto ricco, talmente ricco che non riusciamo nemmeno a comprare una magliettina...
pero' lorenza ed io vediamo un paio di ciabattine moooooooolto trendy nel maryland e non sappiamo resistere alla tentazione di provarle.
Torniamo a casa con il water taxi (come a venezia!!!) e passiamo il resto della giornata a oziare sul portico.
A casa è arrivata tutta la famiglia composta da mamma allison, papa' greg, bimbo di 4 anni luca, bimbo di 1 anno e mezzo alex e dall'immancabile labrador giallo. nome ufficiale del cane: baylor, soprannome: il ciccione.

Annapolis - day 1 e day 2

è trascorsa piu' di una settimana dal mio ritorno da Annapolis, ma mi sembra cmq doveroso fare un piccolo report di questa settimana di regate incredibili.

day 1:
il mio arrivo in america è stato un po' travagliato: nella casa in cui mi avrebbero dovuto ospitare non c'era nessuno (o meglio c'erano, ma non mi aprivano!!!) e mi sono ritrovata in mezzo a una strada. dopo avere trascorso 1 ora a bussare a vuoto mi è scattata la viulenza ho piantato un tale casino gia' la prima sera che mi sono fatta conoscere da tutta Eastport :-)
nel giro di 5 minuti mi sono ritrovata circondata da un sacco di persone tra cui un autista HI CHUCK THANKS FOR EVERYTHING!, un aiuto cuoco, un umpire, sua moglie e il suo labrador. alla fine mi sono ritrovata a dormire in un letto con il labrador dell'umpire.
ho trascorso la notte tra saliva e pelo di cane.



day 2:

mi trasferisco nella mia casa definitiva. i padroni di casa non ci sono, ma ci sono dei loro amici (quei fetentoni che non mi hanno aperto!). è una bella casetta in tipico stile americano. visto che il resto dell'equipaggio non è ancora arrivato e visto che chi primo arriva meglio alloggia scelgo la camera che mi piace di piu', in mansarda, con la finestrina che da' sulla facciata della casa.
la seara stessa scopro di avere fatto una scelta del cavolo perche' il motore dell'intero impianto di condizionamento della casa è dietro il mio letto e fa un rumore fuori di testa. riciclo i tappi per le orecchie dell'aereo.
passo la giornata esplorando il quartiere.
piu' tardi arriva il resto dell'equipaggio e anche allison, la padrona di casa (che quasi mi becca mentre mi ero illecitamente impossessata del suo asciugacapelli). cenettina sul portico a base di spaghetti arrivati freschi freschi da gardone riviera e vino australiano offerto gentilmente da allison.

Monday, May 22, 2006

frappe' di catarro

se fate una ricerca su google con - sento il catarro nelle orecchie - frappedifollia.blogspot.com è il primo risultato, addirittura prima di dica33!

se invete fate una ricerca con - supergnocche - sono solamente in quarta pagina.

quindi vuol dire che sono piu' catarrosa che supergnocca


molto ma molto male

Friday, May 19, 2006

il mio amico gioffri

Il mio amico Gioffri è un mito.

Il mio amico Gioffri ha un sacco di qualità:

è ironico, pur essendo ingegnere è intelligente quasi quanto me, mi ha insegnato ad andare in barca e forse è per quello che sono un po’ impedita, alle regate arriva sempre carico di cioccolata e muesli, guida la vespa, ha la splendida abitudine di portarmi almeno una volta all’anno alla scala vedere l’opera mentre io lo porto a cena da mac donald’s, è molto trendy: indossa le scarpe da barca della lidl e il cappellino di toto’ in arabia, è molto generoso…
generoso si’, infatti questa mattina è andato fino a campione del garda a prendere il melges Arundel XL di giorgio e tone solo per non fare andare loro fino a campione a prenderlo….

Il mio amico Gioffri ha anche un grosso difetto: è un po' sbadato…
questa mattina arriva a campione, attacca il carrello del melges, controlla che sia tutto a posto, parte. Ad un certo punto gli sorge il dubbio di non avere attaccato bene le luci del carrello. Si ferma e scende. Si accorge di avere caricato il melges sbagliato.

2000 euri di ricompensa per chi trova gioffri, famoso ladro di melgi




















Forse tra una settimana smetterò di ridere

Friday, May 12, 2006

inchini

io mi sono stancata di questa mania tutta italiana di tirarsela fino all'inverosimile.

uno fa una manciata di esami in una qualsiasi università riuscendo a malapena a raggiungere il 18, dopo 4 anni fuoricorso si laurea e cambia il suo atteggiamento verso il mondo intero: incornicia il foglietto di carta in una cornice dorata, l'appende in bella vista dietro alla scrivania e improvvisamente è diventato DOTTORE. e dottore di qui e dottore di la' e dottore buongiorno e dottore come sta? e il dottore vuole un caffe' e il dottore vuole un taxi e il dottore non sa piu' comporre un numero di telefono e il dottore ha bisogno della segretaria (che sarei io, che tra l'altro sono dottora pure io ma a me chiama lucia, non mi chiama dottora) perche' deve fare vedere al mondo intero che è dottore importante segretariamunito. che poi non usa piu' dire segretaria, si dice assistente, pero' alla fine sempre il caffè faccio.
e la crisi isterica e la conseguente overdose di xanax mi viene quando il dottore incontra il professore. ed è una spataffiata di inchini che sembra di essere in centro osaka, esimio, eccellente, gentilissimo, egregio.
per non parlare di quando il professore è stato nominato cavaliere allora gli inchini sono diventati sempre piu' profondi, da colpo della strega e stiramento dell'anca

ma come ho fatto a finire qui?

a me l'unico inchino che piace è questo:

Friday, May 5, 2006

Que Neruda me perdone, pero a veces sucede que me canso de ser mujer


Tuesday, May 2, 2006

letargo

fine settimana epico: ho dormito per 48h di fila

Thursday, April 27, 2006

regali













vorrei ringraziare i miei amici Tone, Giuorg e Claudio del melges24 ITA413 Arundel XL che sabato sera mi hanno regalato l'abbigliamento dell'equipaggio pur non essendo piu' in equipaggio per colpa di un fastidiosissimo problema di sovrappeso (il loro, non il mio!):
- 1 polo maniche corte
- 1 polo maniche lunghe
- 1 t-shirt
- 1 felpa che ho gia' sporcato di ruggine prendendo il corpo morto... porcaccia l'oca
- 1 maglietta intima
- 1 cappellino
- 1 giacchino blu bello bello

grazie mille!

Wednesday, April 26, 2006

i miei 2 compleanni

364 giorni all'anno mi lamento per come sono sfortunata:
sono troppo alta rispetto alla media, troppo bassa per essere una campionessa di basket, troppo magra per essere una modella taglie forti, troppo grassa per essere una prodiera di melges, troppo miope per guidare senza occhiali, troppo poco miope per farmi operare, ho i denti da cavallo, ho le guance troppo rosse, ho troppe lentiggini sulla schiena, non sono abbastanza brava ne' in barca ne' sullo snowboard, non guadagno abbastanza, ho i capelli troppo crespi, sono troppo intelligente per questo lavoro, sono troppo stupida per un lavoro migliore, non mi telefona mai nessuno, che palle questo telefono squilla sempre non c'e' un attimo di pace!

1 giorno all'anno invece mi viene in mente quanto sono fortunata:
sono fortunata perche' pur avendo 34 anni ieri ho compiuto di nuovo 20 anni.
sono fortunata perche' ho 2 compleanni da celebrare in un anno e avere un secondo compleanno significa non avere avuto un funerale e questa cosa vi assicuro che non e' da sottovalutare...
insomma una che nasce il 24 dicembre del 1971 alle falde del resegone si immagina di morire attorno al 2061 (stima ottimistica ma siamo longevi di famiglia) alle falde del resegone o male che vada alle falde della grigna circondata da un branco di nipotini scatenati, col gatto in braccio che fa le fusa e il cane accoccolato ai piedi del letto.
e invece il 25 aprile 1986 succede la tragedia...per il resto del mondo la tragedia è l'esplosione della centrale di chernobyl, per la mia famiglia è il mio cancro. cancro a 14 anni. non è possibile ci deve essere un errore, questo non era previsto, è in anticipo di 75 anni!!!
e poi una a 14 anni ha il diritto di pensare ad andare al mare con gli amici, di pensare a come non farsi rimandare in latino... e anche in matematica gia' che ci siamo, di pensare a quel ragazzo rosso di capelli che mi piaceva tanto, di pensare allo shopping e a un sacco di altre cose. e invece a volte i tuoi programmi vengono buttati all'aria da un pezzettino pazzo del tuo corpo che non si sa perche' e non si sa come ma questa ha proprio voglia di farti secca e di mandarti al creatore.
e ti tocca rimboccarti le maniche, lasciare perdere lo shopping, il ragazzo coi capelli rossi, il mare, il latino e la matematica e ti tocca prendere a calci nel sedere il cancro e una volta che ti sembra di averlo mandato al tappeto ti conviene saltargli addosso a pie' pari perche' quello stronzo è duro da fare secco, ma non tanto quanto te!
e alla fine anche se vinci tu ti rimane un'enorme cicatrice nell'anima, anche una cicatrice sul corpo... e ogni mattina ti guardi allo specchio e quella cicatrice ti guarda con i suoi angoli rivolti verso l'alto, come in un sorriso, come a dire "lo abbiamo ucciso quel bastardo"
In Italia, ogni anno su un milione di bambini e adolescenti si verificano circa 120-140 nuovi casi di tumore.
Si puo' guarire.


http://www.airc.it/

Thursday, April 20, 2006

Bud

attacco improvviso di congiuntivite, o allergia, o non so cosa, fatto sta che mi fanno male gli occhi, sono gonfi e rossi e secernono uno strano liquido di natura organica dal colore nauseabondo.
non posso mettere le lenti a contatto, quindi metto i miei occhialetti viola che se una deve mettere gli occhiali a mio parere è giusto che si vedano, non mi dicono niente le montature sottili sottili sottili leggere leggere leggere. sei miope come una talpa con la cataratta? occhiali siano!



collega maschio numero 1: ho sempre detto che le donne con gli occhiali sono molto sexy

collega maschio numero 2: sembri Bud Spencer

sono tornata mesta mesta alla mia scrivania

Wednesday, April 19, 2006

richiesta di informazioni















lui:

Dear Sirs,
I am interested in the manufacturing of a dietary supplement in Italy. Can you help me in this area of expertise?
Regards,
XXX


io:

Good morning Mr XXX,
please let me introduce myself: I am .... working in the International Marketing department of ..... pharmaceutical company.
Regarding your request, could you please be more specific and send me further details?
Thank you very much.
Kindest regards
Dott.ssa Lucia

lui:

Hello Lucia,
My request is for 6-8 persons.
At least 3 bathrooms w bathtub or shower in each.
On or Close to beach.
Air conditioning.
Costa Smeralda area.
Any two weeks in July.
Price range US 5,000 - $10,000 per week.
My phone number is USA 702 407 XXXX.


Tuesday, April 11, 2006

sondaggio


















A cosa stavo pensando?
anvedi che bonazzo!
mi pesa la testa
mi fanno male i piedi
ho fame
ti spiezzo in due
Free polls from Pollhost.com

Tuesday, April 4, 2006

venice trophy


abbiamo fatto un match race di grado 4 a jesolo. siamo arrivate terze dietro a sabrina gurioli e fabio mazzoni.
ho fatto un po' di casini a prua pero' il sig.ezio fonda mi ha fatto delle foto proprio carine.

Monday, April 3, 2006

guidare da cani


sfrecciava sulla strada non indossando nemmeno la cintura!
chissà se gli hanno tolto i punti della patente...

Wednesday, March 22, 2006

io, donna d'affari

vado all'estero on business trip ah yeah ah yeah

vienna
herrengasse
style hotel (credo sia un 5 stelle)
alle mie spalle Luca Barbareschi (Tom Cruise sarebbe stato meglio, ma questo è quanto passava il convento)


esco stragnocca dal mio lussiosissimo hotel, tailleur, scarpe col tacco
corro per prendere il taxi
lastrone di ghiaccio
mi alzo in volo in un triplo toe loop e atterro come la zhang alle olimpiadi







quasi sbrago il tailleur
il povero tassista cerca di raccattarmi dal marciapiede, per risparmiargli un'ernia inguinale cerco di sollevermi sui miei piedi, ma il lastrone di ghiaccio e le calzature da sciura mi fanno sgommare in continuazione
finalmente mi rimetto in piedi e claudicante rientro nella meravigliosa hall del mio lussuosissimo hotel, tutta sporca di fango

morale: se nasci lucy rimani lucy anche in un lussiosissimo hotel

Wednesday, March 1, 2006

il mio cane giallo















lui è bello bellissimo
morbido morbidissimo
ha delle cosciotte da stritolare
un nasone da baciare
le guanciotte da sollevare e stropicciare
la coda storta che se l'e' slogata quando era cucciolo ed e' rimasta storta. ma proprio a me doveva capitare un cane a cui si sloga la coda?
e ha gli occhietti che una volta erano vispi, ora sono appannati dalla cataratta ma sono sempre dolci
e ha un alito tremendo di pesce perche' prima mangiava sempre la pastasciutta, ma gli è venuta l'intolleranza alimentare e ora deve mangiare delle crocchette fetide al pesce, ma lui avrebbe preferito continuare a mangiare spaghetti e panini secchi. pero' ogni tanto una fetta biscottata riesce a rubarla alla faccia della dieta.
e ha delle zampotte con dei cuscinetti giganti, un po' screpolati perche' lui abita al freddo e sta sempre con i cuscinetti sulla neve.
ed è un furbone perche' sa di non potere salire sul divano, ma a volte la mattina troviamo sul divano delle ciocche di peli biondi e una conca rotonda ancora calda.
ed è diventato un po' sordo e non si accorge piu' del rumore della mia macchina quando arrivo, e allora continua a dormire e non mi sente nemmeno quando entro in casa e vado a dargli una carezza e apre gli occhi e si accorge che sono io e si emoziona e scodinzola e mi fa un sacco di feste e sembra un po' imbarazzato per non essersi accorto del mio arrivo.
e' birra, il mio cane giallo

Monday, February 20, 2006

somiglianze


mi capita spessissimo di incontrare delle persone convinte
di avermi gia' vista da qualche parte, ma non riescono a ricordarsi dove.

vi do un piccolo suggerimento :





































Thursday, February 16, 2006

il filmato dello snowboard

come promesso ecco il filmato della ultima sciata:
http://xoomer.virgilio.it/postagof/lucia/luci.avi

vi prego di notare le seguenti cose:
  1. il cameraman s'è preso paura e si è buttato a terra quando mi ha vista arrivare a chiodo
  2. il cameraman dovrebbe sapere che ho un perfetto controllo del mezzo
  3. la discesa è ripidissimissimissima ma la affronto sprezzante del pericolo
  4. notare le manine in posizione da ballerina classica perche' la classe e la raffinatezza sono insite in me
  5. notare gli sciatori rompipalle che mi sfrecciano da tutte le parti (non ero io che andavo piano, li ho lasciati passare di proposito!), questo accade perche' io sono una trend setter e dove vado io, il pueblo segue.

Wednesday, February 15, 2006

gran stile e perizia

















secondo me non vi rendete conto di come sono brava sullo snowboard.
domani pubblichero' IL filmato dove mi si vede sfrecciare A CHIODO giu' per la 5 nazioni.
voi non vi rendete minimamente conto di cosa sto diventando.
no no no... non ve ne rendete conto.
vi prego di notare inoltre che pur essendo entrata nell'olimpo della tavola non dimentico di essere una vera bratz. notate la fattura dei miei meravigliosi pantaloni black hole, intonati con i miei splendidi scarponi black hole, il cui colore viene richiamato dal leash della mia tavola superperformante. inoltre l'insertino sui guanti richiama l'arancione presente sulla giacca.
ammetto a malincuore che il colore bianco della giacca non è della stessa sfumatura dei pantaloni, ma vi assicuro che alla velocita' a cui scendo questo dettaglio non si nota.

rimango la regina incontrastata delle dolomiti, sia per stile che per perizia.

Friday, February 10, 2006

la tartaruga

a mezz'ora di navigazione da quell'orrore di cancun si sbarca su un'isola che sembra il paradiso terrestre... isla mujeres, l'isola delle donne... che uno si immagina un'isola piena di bonazze stese a prendere il sole, e invece si chiama cosi' perche' tra il 500 e il 1550 d.C. l'intera isola era un santuario della Dea Ixchel, dea della luna e di un sacco di altre cose... con tutto il rispetto questa Ixchel non è che fosse un fiore di donna: assomigliava un po' al Virgilio, il pastore che portava le mucche al pascolo nel prato di mio papa'... si direi che hanno lo stesso naso di profilo.

Vabbe', comunque quando è arrivato Francisco Fernández de Córdoba nello Yucatan che poi non è Yucatan ma Quintana Roo, ma qui in Italia tutti lo chiamano Yucatan anche se lo Yucatan è piu' a est e oggi ho voglia di fare la maestrina e puntualizzo tutto... comunque Francisco va in esplorazione sull'isola e trova un santuario con una rappresentazione della Dea Ixchel con un mucchio di donne, e da qui il nome dell'isola.

oggi la sintesi non è il mio forte. e nemmeno la sintassi.

comunque... non era di questo che volevo parlare ma mi sono fatta prendere la mano...

Ordunque... non ho mai detto ordunque, ma qui ci stava proprio bene che quasi quasi lo ripeto.
ORDUNQUE, quando sbarchi su isla mujeres, vieni assalito da un sacco di persone che cercano di venderti i tour dell'isola con pranzo al sacco, visita della barriera corallina, gita all'acquasplash, ti portiamo pure a vedere lo squalo che dorme e lo puoi toccare, e poi ti diamo da bere la tequila e ti diverti e spendi solo 50 US$, su dai dai vieni con noi che ci divertiamo!
ecco, questi individui vanno aggirati e bisogna invece salire sulla corriera e chiedere all'autista di lasciarti giu' in prossimita' della tortugranja. tortugranja è un termine che nasce dalla fusione di due parole: tortuga (tartaruga) + granja (fattoria). insomma la tortugranja è il paradiso nel paradiso: una "fattoria" di tartarughe marine, un centro di protezione, vedi un sacco di tartarughine appena nate che in natura rischierebbero di venire ingoiate in un sol boccone dal primo gabbiano che passa, e invece passano qualche tempo nella fattoria fino a che diventano abbastanza grandine per potersela cavare da sole e tirare una pinnata contro un eventuale aggressore.
Sono rimasta particolarmente colpita da Conchita... non so se si chiamasse veramente Conchita, ma Conchita suona bene quindi per me è Conchita.
Conchita è ammalata, molto ammalata, in pratica è paralizzata... l'hanno trovata cosi'... non si sa cosa le sia successo... ed è un casino essere paralizzati in natura... soprattutto quando devi riemergere per respirare.
alla fattoria si prendono cura di lei. abita in una vasca con poca acqua, cosi' che non annega se viene lasciata sola, e ogni giorno, piu' volte al giorno la portano nel mare a nuotare. è sempre accompagnata da qualche bellimbusto quella furbetta della Conchita... e il bellimbusto di buon cuore l'aiuta a galleggiare, la spinge a destra e a sinistra simulando una nuotata, la fa immergere e la fa risalire, la fa giocare e le fa mangiare le piante acquatiche.... si prende amorevolmente cura di lei.

ultimamente sono stata un po' come Conchita e ieri un bellimbusto mi ha aiutata a venire a galla e a respirare.
grazie gio'

Wednesday, February 8, 2006

capelli

venerdi sera sono andata dal parrucchiere.
sono uscita liscia come... come... non mi viene in mente niente di altrettanto liscio.
talmente liscia da sembrare calva.
ieri mi sono lavata i capelli ottenendo il solito risultato di sempre...

Friday, February 3, 2006

ultima sciata della stagione

domenica andro' a sciare temo per l'ultima volta nella stagione... poi tonero' ad essere la regina del garda e a deliziarvi con le mie imprese veliche!

spero di riuscire a fare un filmatino della snowboardata cosi' vi faro' vedere i progressi che ho fatto!
gorilla dice che sono una talentuosa dello snowboard
modestamente...!!! :-)
















Gorilla in action, ma io oramai sono piu' brava di lui!

Thursday, February 2, 2006

Monday, January 30, 2006

la fiaccola olimpica

La Fiamma è l'immagine stessa delle Olimpiadi fin dai tempi dei Giochi dell'antichità quando gli atleti gareggiavano in una staffetta passandosi tra di loro la Torcia.
Secondo la mitologia greca la sacra scintilla del Fuoco fu rubata agli Dei e portata sulla terra da Prometeo per divenire rapidamente il simbolo della ragione, della libertà e della creatività umana.
Nell'era moderna la Fiamma torna ufficialmente ad ardere in uno stadio olimpico nel 1928, quando un dipendente della compagnia elettrica di Amsterdam accende il primo fuoco olimpico nella cosiddetta Torre di Maratona.
Nel 1936, per l'edizione dei Giochi di Berlino, rinasce l'idea di una grande staffetta, che per l'occasione si corse da Olimpia alla città tedesca attraverso 7 paesi per un totale di 3050 chilometri. Per 12 giorni e 13 notti furono coinvolti ben 3331 tedofori.Da allora il Percorso della Torcia Olimpica è diventato una tradizione fondamentale di tutte le edizioni dei Giochi.
tratto da http://www2.fiammaolimpica.it/


e oggi la torcia è passata nel corridoio davanti al mio ufficio, me ne sono impossessata e ho percorso ben 20 cm tenendola tra le mani!!!
se questo non è un segno del destino non so cosa altro possa essere :-)



Tuesday, January 24, 2006

frontside air

che dire...
mi sono comprata la tavola.
un po' troppo sobria, forse avrei dovuto osare e prenderne una piu' truzza...
gli scarponi nuovi vanno bene e le caviglie mi fanno meno male che con quelli a noleggio.
lo stile migliora di discesa in discesa.
sono anche andata allo snowpark a fare un giro.
allego foto:



Monday, January 23, 2006

Thursday, January 19, 2006

incertezza e romanticismo

ieri sera ci siamo incontrate per decidere i prossimi impegni:

  • 28 gennaio allenamento se ci invitano in inghilterra
  • 4 febbraio allenamento se elena non va in montagna
  • 11 febbraio allenamento
  • 18-19 febbraio o match race in inghilterra se ci invitano o allenamento
  • 4 e 5 marzo allenamento se facciamo il match a riva
  • 10-12 marzo match race a riva se ci invitano
  • 7-9 aprile match race a marciana marina se ci invitano
  • 14-16 aprile selezione blurimini se ci invitano
  • 21-23 aprile lake cup a portese?
  • 25-29 aprile match race ad alicante se ci invitano

"L'incertezza è la quint'essenza del romanticismo"

Oscar Wilde

siamo romanticissime!

Tuesday, January 10, 2006

snowboard


rognosa come un gatto del colosseo, convinta a passare il capodanno chiusa in casa mangiando una scatola di friskies, mi lascio convincere ad andare in montagna.
ringhio, rapace e gorilla hanno affittato un appartamento in trentino e mi solletica l'idea di aggiungere un gatto rognoso a questo zoo.
il capodanno in se' è stato tranquillo e carino, ma la cosa strepitosa è avvenuta l'1 gennaio.
gorilla giò si propone come insegnante di snowboard e io mi butto a culo in giu' sulle piste. troppo bello! mi sono letteralmente innamorata. è la stessa sensazione che ho provato la prima volta che ho messo piede su una barca a vela. no forse non è stata esattamente la stessa sensazione, perche' in barca a vela io ci vivrei, mentre su uno snowboard non ci vivrei, pero' è stato veramente bello.
che poi bisogna essere masochisti per trovare bello cadere in continuazione e riempirsi di lividi. e allora forse sono masochista.

per la prima discesa, una misera pista blu di pampeago, ci ho impiegato un'ora. era tutta colpa del piede. avevo il destro davanti perche' tutti i test dicevano che ero destra, ma invece ero sinistra. contraddittoria come al solito. la seconda discesa invece col piede sinistro davanti ci ho messo 55 minuti. che è un gran successo eh!

http://tinyurl.com/brajg


pero' se l'1 gennaio è stato un colpo di fulmine, il 5 mi sono accorta veramente di essere irrimediabilmente persa.
andiamo a bellamonte. non mi reggo in piedi. prendo in continuazione delle gran botte e casco ogni mezzo metro. gorilla mi guarda e commenta: non sei riuscita a fare nemmeno una curva. e intanto cresce in me il nervoso per non riuscire a fare una cosa che vorrei fare. e casco e casco e casco e mi viene il magone e caccio gorilla che non riesco a concentrarmi se c'e' lui che mi osserva e commenta i miei voli.
mi calmo un pochino e pian pianino, molto pian pianino, pianin pianissimissimo, riesco a tornare all'inizio delle piste, riuscendo anche quasi a finire in un torrente....ma l'importante è che anche da sola ce l'ho fatta!
mi aggrappo al braccio del primo snowboarder che capita e riprendo la seggiovia fino in cima in cima, che se salgo da sola in seggiovia poi mi spatascio nella discesa. raggiungo gli altri e facciamo un po' di sano baiting (termine coniato da luca, che sta ad indicare il passaggio da una baita all'altra in cerca di rifugio, calore e grappa).

alla fine del baiting risaliamo in cima alla montagna e questi pazzi scatenati mi portano sulla nera. ho fatto un ottimo lavoro di culo e lamine e ho raspato tutta la neve della pista a valle. ci sono riuscita. ho i muscoli a pezzi, le caviglie distrutte, ma ci sono riuscita.
e il bello deve ancora arrivare...
prendiamo l'ultima seggiovia della giornata e andiamo in cima alla montagna, dove luca e i suoi amici matti hanno sepolto nella neve 2 bottiglie e un panettone. sciabolano le bottiglie e il panettone con le lamine della tavola, brindiamo alla neve e al sole e iniziamo la discesa.
è stato BELLISSIMO!!!
essendo particolarmente imbranata e lenta, ero l'ultima sulla pista. non c'era piu' nessuno. ero come raffaella carra' con i suoi boys, spalleggiata da gorilla e da rapace. avevo pure un poliziotto dietro di me che doveva chiudere la pista. dopo un'ora si è stufato e se ne è andato dicendo ai miei boys di prendersi cura di me...
soli in cima alla montagna, col sole infuocato che accendeva le dolomiti di rosso, e io ero li' e l'ho visto ed era mozzafiato e se solo non mi avesse fatto cosi' male il sedere sarebbe stato il tramonto piu' bello della mia vita e avevo un senso di meraviglia come quando vedi il mare arrabbiato, o quando vedi un elefante nella savana e ti rendi conto che chi le ha create tutte queste cose, chiamatelo come volete, deve essere un gran figo.